Adam Mosseri: l'algoritmo di Instagram ora premia la creazione originale, non il riutilizzo

Sara Benini5 min di lettura
Adam Mosseri, capo di Instagram, che parla di contenuti originali in un contesto digitale dinamico.
La nuova direttiva di Instagram: più visibilità per i post originali, meno per il riutilizzo.
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Instagram promuove l'originalità contro la ripubblicazione

Instagram, una delle piattaforme sociali più influenti, sta orientando la sua strategia algoritmica verso un maggiore riconoscimento del contenuto originale. Adam Mosseri, il responsabile di Instagram, ha di recente chiarito questa direzione attraverso una serie di comunicazioni video. L'obiettivo è duplice: affrontare le preoccupazioni globali sull'influenza degli algoritmi e, al contempo, offrire ai creator gli strumenti per migliorare la visibilità dei loro post. La novità più significativa emersa da queste dichiarazioni riguarda la preferenza netta dell'algoritmo per il contenuto generato in origine sulla piattaforma rispetto a quello ripubblicato da altre fonti.

Questa indicazione è essenziale per chi gestisce strategie di marketing digitale. Significa che l'algoritmo di Instagram è progettato per identificare e valorizzare i post che appaiono per la prima volta sulla piattaforma. Al contrario, i contenuti ripubblicati, anche se di valore, verranno declassati. Questo principio si applica in particolare a quei post che non hanno subito modifiche significative, chiarendo la necessità di adattare le proprie tattiche di cross-posting per non subire penalizzazioni in termini di reach.

Il filtro anti-duplicati e le sue eccezioni

La scelta di Instagram di privilegiare il contenuto originale si concretizza in un sistema che cerca attivamente le duplicazioni. Quando l'algoritmo rileva che un contenuto è già stato pubblicato altrove, ne riduce la distribuzione all'interno di Instagram. Questa mossa mira a incentivare una maggiore creatività e un investimento diretto nella produzione di materiale specifico per la piattaforma, scoraggiando la semplice riproposizione. È una chiara risposta alle tendenze recenti di riutilizzo massiccio di video o immagini virali provenienti da altri social network.

Esistono, tuttavia, delle eccezioni a questa regola. Se un creatore ripubblica un proprio contenuto proveniente da un altro profilo che gestisce, ma aggiunge un elemento distintivo – come un commento personale, un'analisi o un'editing che ne cambia il contesto o il formato in modo significativo – l'algoritmo potrebbe non considerarlo una semplice duplicazione. La chiave è l'"aggiunta di valore": una mera ripubblicazione senza un contributo editoriale supplementare sarà penalizzata. Questo implica per i brand e i creator una riflessione profonda sulla strategia di repurposing dei contenuti, che non potrà più limitarsi al copia-incolla.

Cosa cambia per i creator e i brand in Italia

Per i professionisti del marketing digitale e i brand che operano sul mercato italiano, le indicazioni di Mosseri rappresentano un invito a rivedere le proprie strategie di content marketing su Instagram. La prima conseguenza pratica è la necessità di dare priorità alla creazione di contenuti unici, pensati specificamente per il pubblico e il formato di Instagram. Questo non significa abbandonare il cross-posting, ma realizzarlo in modo più intelligente e strategico.

La mossa di Mosseri la trovo una dichiarazione di guerra a TikTok, un tentativo disperato per recuperare l'autenticità dei contenuti che, invece, vedo solo come una maggiore fatica per i creator. Il limite vero di questa strategia è l'aspettativa di aggiungere "valore" significativo, per esempio, ad un Reels di un video TikTok riadattato. Ho visto funzionare un approccio simile su cataloghi di prodotti molto grandi, dove la riproposizione di immagini di un e-commerce poteva essere rielaborata per un carosello Instagram, ma per i video brevi è pura utopia per un piccolo brand. Consiglierei a chi ha budget limitati di concentrare gli sforzi su una sola piattaforma e non cercare di adattare un contenuto a tutti i social. Per un profilo con un budget da 500 euro al mese di advertising, spendere risorse extra per riadattare ogni video non ha senso. Concentrati su ciò che funziona e che puoi sostenere nel tempo.

In concreto, se gestisci una campagna su più piattaforme, devi assicurarti che il contenuto destinato a Instagram sia distintivo. Puoi riutilizzare idee o concetti, ma il prodotto finale dovrebbe apparire "nativo" per Instagram. Ad esempio, un video TikTok di successo non dovrebbe essere semplicemente scaricato e ricaricato su Reels; dovrebbe essere rieditato, magari con una nuova intro, un voiceover specifico o elementi grafici che lo adattino al contesto di Instagram e lo facciano percepire come nuovo contributo. Personalmente, credo che questa mossa sia un tentativo intelligente di Instagram per recuperare terreno sulla freschezza dei contenuti e sulla percezione di autenticità, distinguendosi dai competitor che hanno prosperato proprio sulla viralità dei contenuti riproposti. L'ho visto già funzionare per alcuni profili che hanno investito sulla produzione specifica e i risultati sono evidenti in termini di interazioni, nonostante la fatica maggiore.

Un'altra implicazione riguarda la collaborazione con influencer: è fondamentale che ogni campagna preveda la creazione di materiale originale da parte dell'influencer direttamente su Instagram, piuttosto che la semplice condivisione di asset pre-esistenti da altre piattaforme. Il rischio, altrimenti, è che l'investimento non generi la visibilità attesa a causa del declassamento algoritmico. L'ho visto funzionare solo su cataloghi di prodotti molto grandi, dove la riproposizione di immagini di un e-commerce poteva essere rielaborata per un carosello Instagram, ma per i video brevi è pura utopia per un piccolo brand. Consiglierei a chi ha budget limitati di concentrare gli sforzi su una sola piattaforma e non cercare di adattare un contenuto a tutti i social. Per un profilo con un budget da 500 euro al mese di advertising, spendere risorse extra per riadattare ogni video non ha senso: concentrati su ciò che funziona e che puoi sostenere nel tempo.

Un'opportunità per la creatività nativa

Il dato concreto è che Instagram sta investendo sulla qualità e l'originalità del feed degli utenti. Questo si traduce in una spinta ai creator a esplorare formati e narrazioni che sfruttano al meglio le funzionalità della piattaforma, dal carosello ai Reels, dalle Storie ai post statici, assicurando un'esperienza più ricca e meno ripetitiva. La promessa è che i contenuti di alta qualità e originali riceveranno un boost di visibilità, premiando l'impegno e l'ingegno.

Per un brand, questo significa una maggiore enfasi sulla produzione interna o su collaborazioni con professionisti in grado di generare materiale su misura. Pensa a come puoi raccontare la storia del tuo prodotto o servizio in modi sempre nuovi e pertinenti per il pubblico di Instagram, scongiurando di cadere nella trappola del riciclo facile. La trasparenza algoritmica di Mosseri, seppur generica in alcuni punti, offre un'indicazione chiara su dove concentrare gli sforzi per massimizzare il ritorno sull'investimento nelle attività di social media marketing, in linea con gli approfondimenti su come Meta ridefinisce gli standard pubblicitari con trasparenza IA.

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